Calcio a 5 femminile, l’Asd Condofurese replica al Galati

Calcio a 5 femminile, l’Asd Condofurese replica al Galati

Riceviamo e pubblichiamo:

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Condofurese è INDIGNATA …ma non sorpresa per quanto apparso sul quotidiano online NTACALABRIA.IT in riferimento all’articolo pubblicato il 25.04.2016 riguardante la partita di calcio a/5 femminile tra l’Asd Condofurese e il Galati Team, valida per la 19^ giornata del Campionato Open 15.

Premesso che:
• il campionato su descritto è indetto dal Centro Sportivo Italiano, Comitato Provinciale di Reggio Calabria, quindi da un Ente che richiama e mette in risalto da sempre i valori cristiani e quindi solidarietà e rispetto verso compagni di squadra, avversari e pubblico;
• che la firmataria dell’articolo in questione sul quotidiano online ntacalabria non risultava essere presente all’evento sportivo;
• che appare evidente sia stato concepito in modo disattento e partigiano, senza alcuna obiettività, infatti si tralasciano importantissime informazioni che il lettore dovrebbe avere per potere poi eventualmente dare un giudizio.

– Si parla di una rete della Cidoni, …la rete è stata segnata dalla Capogreco;
– Di una partita non brillante, di antagonismo, di pressione e accanimento verbale sfocianti nell’ammonizione della Ceravolo, come se la portiere avesse insultato tutto e tutti dall’inizio della partita fino all’infortunio, mentre si è limitata, cadendo nella trappola, a rispondere per le rime all’avversaria che continuamente e scorrettamente provocava la stessa, come in occasione del provvisorio pareggio quando la capitano Vadalà dopo avere segnato si avventava sulla portiere Ceravolo rimasta a terra, urlandole di tutto in faccia, e con il pubblico inscenando vittimismi di ogni sorta di cui l’arbitro, colpevolmente, non si avvedeva?

…a tal proposito la domanda sorge spontanea, come mai veniva puntualmente sanzionata con l’ammonizione, …fantasma, perché nessuno si è accorto del cartellino giallo per la Ceravolo, (sicuramente colpevole per avere reagito agli insulti subìti), e nessun provvedimento invece per la provocatrice?

Forse non meritava la sanzione?
Forse era distratto?
O forse non è sanzionabile chi “provoca” intenzionalmente infischiandosene di qualsivoglia regola di comportamento?

In relazione a quanto sopra, testimonianze esterne facevano sapere che detta ammonizione sembrava fosse comminata alla capitano Vadalà, strano ma vero, spariva e nel comunicato ufficiale nr. 33 riappariva a carico della Ceravolo.
Eppure han visto tutti, pubblico e panchine, e i dirigenti della Condofurese hanno ripreso il comportamento della propria tesserata, è accaduto lo stesso dall’altra parte?
Dimenticavo sono autogestite!

A fine partita parecchi spettatori chiedevano spiegazioni sull’operato del direttore di gara, ma come rispondere a tale quesito? Il mistero rimane.
– Dell’infortunio della Ceravolo causato dallo scontro con le compagne di squadra, mentre invece era un’uscita sui piedi dell’avversaria Bagnato con la conseguente mischia in area che coinvolgeva anche le difendenti nella rovinosa caduta addosso alla portiere.

Forse il problema è proprio la mancanza di una guida, come appunto descrive l’articolo, altrimenti qualcuno si sarebbe accomodato in panchina per darsi una calmata e sbollire la rabbia per essere passate in svantaggio invece di commettere scorrettezze e trovare cavilli per cercare di modificare la partita.

Care galatesi le allusioni a vecchi rancori vengono rispedite al mittente perché proprio nel Vostro comportamento è emersa la ruggine che non riuscite a eliminare a causa del sentirsi le migliori di tutte, ma non è nella classifica che bisogna specchiarsi, bensì nella coscienza di essersi ben comportate.
Naturalmente non si fa di tutta l’erba un fascio perché le colpe dei singoli non possono e non devono ricadere su tutta la squadra.

Lodi vanno all’Asd Condofurese per avere portato a termine la partita nonostante ormai le condizioni non ci fossero più, in quanto mentalmente si era tutti al Pronto Soccorso, …in merito, si rende noto che il funesto augurio “speriamu l’anca mi sa rumpìu tutta” sconsideratamente, (vero capitano?), formulato a fine partita non “tinni“; ed alla Zirilli che sostituiva la portiere infortunata pur sapendo di andare incontro ad un difficile compito che tuttavia svolgeva in modo egregio.

Infine, come volevasi dimostrare e come ampiamente si cercava di far capire ad inizio stagione, non va bene un torneo misto tra le “vecchie” Premier League e Championship, non tanto per i risultati tennistici che possono verificarsi a causa della diversa esperienza sul campo, anche se questo comporterà la non partecipazione ai prossimi campionati preferendo altre realtà più equilibrate, ma perché “alcune” squadre non giocano per divertirsi e naturalmente vincere in campo, ma devono vincere per divertirsi e se non segnano tante reti si innervosiscono, vedi risultato girone di andata.

Inoltre, anche questo non preso in considerazione dal Csi e respinto da diversi dirigenti in sede di riunione delle società, il pallone di gara per le partite ufficiali di campionato e coppa deve essere identico per tutte le squadre, per non dare modo ad alcuno di arzigogolare in merito come accaduto in questa partita.

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