Reggio Calabria, nota di Massimo Ripepi su questione etica

Reggio Calabria, nota di Massimo Ripepi su questione etica

PA.CE.

PA.CE.

In prossimità della prossima tornata elettorale, sul tema delle possibili ingerenze e interferenze della criminalità organizzata sui singoli esponenti politici o sui candidati, noi di PA.C.E. ci siamo posti e abbiamo posto concretamente il problema intraprendendo azioni e misure tangibili volte a prevenire e scongiurare tali subdoli e dannosi fenomeni.
Occorre un’assunzione di responsabilità di tutte le forze politiche il cui compito deve essere in primis quello di individuare e formare una classe dirigente capace di garantire moralità e integrità di obbiettivi e comportamenti. Non dimentichiamoci, infatti, che in una vera democrazia rappresentativa i partiti devono essere gli incubatori, i promotori ed i garanti dei comuni interessi di bene verso i propri concittadini/connazionali.
Solo partendo da questo principio si potrà poi puntare sulle effettive capacità morali ed etiche prima e tecnico-amministrative poi di tutti i candidati inseriti nelle liste e perciò passibili di addivenire a cariche amministrative e di governo della cosa pubblica.
Non possono sussistere in merito deroghe al principio della trasparenza, ne tanto meno si può restare impassibili in attesa di una qualche disposizione normativa che, nel tentativo di disciplinare una materia di per sé delicata, rischierebbe di provocare (come già sembra aver fatto) un’onda lunga di polemiche, facendo passare in secondo piano la vera natura del problema.
Dunque, noi di PA.C.E., ispirati nella nostra azione politica, così come nella vita di tutti i giorni, dall’opera dei Padri Fondatori della socialità di giustizia, e non ai teorici del bene, abbiamo da tempo provveduto a scongiurare qualsivoglia emergenza di carattere morale che possa interessare il nostro partito e le nostre liste: anzitutto predisponendo un Codice Etico, con precise clausole di esclusione, strumento vincolante per i nostri candidati; infine con il ricorso ad una autorità super partes (il Prefetto) al quale intendiamo fornire le nostre liste con la consapevolezza che qualsiasi elemento di valutazione che ne dovesse scaturire sarebbe per noi non un’onta, una macchia, ma piuttosto un concreto aiuto in direzione di una vera stagione di giustizia e di trasparenza.
A tutte le forze politiche estendiamo l’invito a muoversi in tal senso e non già a fare uso strumentale di tematiche così importanti per la sopravvivenza delle nostre Istituzioni e della nostra società.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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