Polacchi in Calabria celebra i 100 anni di liberazione della Polonia

Polacchi in Calabria celebra i 100 anni di liberazione della Polonia

L’Associazione dei Polacchi in Calabria (AdPiC), in polacco ZwiązekPolaków w Kalabrii (ZPwK),
celebrerà sabato con una serie di eventi i 100 anni della liberazione della Polonia, all’indomani della II guerra mondiale.

100 anni dalla liberazione della Polonia

Sabato 6 ottobre a Reggio Calabria, a partire dalle ore 16.00 presso la sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà un concerto celebrativo dell’anniversario.

La Polonia parte integrante dell’Impero Russo, divenne indipendente il 11 novembre 1918. Una autonomia che non durò a lungo, prima con il tentativo di riconquista da parte dell’Armata rossa nel 1920. Poi con l’invasione nazista iniziata il 1 settembre del 1939. Inglobata nel blocco comunista, la Polonia ha riconquistato l’indipendenza nel 1989 dopo il crollo del muro di Berlino e la caduta dei regimi comunisti.

Una storia che caratterizza la grande voglia di libertà dei polacchi, i quali hanno sempre cercato di preservare la loro autonomia

Il premio “Polacco dell’anno in Italia” 2018

In concomitanza con le celebrazioni del centenario, l’Associazione dei Polacchi in Calabria celebrerà sabato i 15 anni di attività con la Seconda Edizione del Premio “Polacco dell’anno in Italia” 2018. Cinque le categorie del premio: Arte cultura e sport; scienza ed educazione; attività sociale; attività imprenditoriale e Italiano attivo nella promozione della Comunità polacca in Italia.

Associazione dei Polacchi in Calabria

L’Ass. dei Polacchi in Calabria è un’organizzazione culturale no profit, che si occupa anche del sociale e dell’educazione.

L’AdPiC è presente non solo a Reggio Calabria, ma anche a Villa San Giovanni, Scilla, Palmi, Oppido Mamertina, Gioia Tauro, Soverato. Ed inoltre in Sicilia, a Roma ed anche Padova.

“Come Associazione – ha dichiarato la Presidente Katarzyna Gralińska – il nostro principale obiettivo è quello di far conoscere la cultura e le tradizioni della Polonia; mantenere vivo il nostro patrimonio culturale e storico, soprattutto tra i polacchi lontani dalla loro patria; ma anche coinvolgere la cittadinanza italiana, in un fraterno abbraccio tra popoli, tra nazioni, in uno spirito di pace e di collaborazione”.

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