Ente Parco e Dipartimento Pau: Incontro al Centro Visitatori di Bova

Ente Parco e Dipartimento Pau: Incontro al Centro Visitatori di Bova

Incontro ente Parco e Pau

Un momento dedicato al ricordo ed alla commemorazione del  Professor Andrzej Tomaszewski, cittadino onorario di Bova,  recentemente scomparso, ma anche un importante momento di riflessione e proposta rispetto a possibili scenari di sviluppo. È stato questo il leit motiv dell’incontro promosso dal Dipartimento Pau con il supporto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, tenuto mercoledì scorso presso il salone delle conferenze del Centro Visitatori di Bova.

Oltre alla commemorazione ed al ricordo dell’illustre studioso scomparso, l’incontro ha dunque consentito di approfondire sotto il profilo scientifico e operativo, alcune delle problematiche legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale calabrese, in particolare delle aree interne, come quelle dell’Area Grecanica e del Parco Nazionale più in generale.

All’incontro dal quale sono emersi molti spunti interessanti di riflessione, hanno preso parte oltre al Presidente dell’Ente Parco Leo Autelitano, anche il sindaco di Bova Andrea Casile, Edoardo Mollica coordinatore del Comitato Scientifico, Maurizio Di Stefano presidente dell’ICOMOS Italia,  Luigi Lombardi Satriani, ordinario di Etnologia all’Università “La Sapienza” di Roma, Paolo Del Bianco, presidente della fondazione Del Bianco, Irmela Spelsberg, dell’Università Europea di Viadrina e membro dell’ICOMOS Germania. Ad aprire la pagina dedicata al ricordo di  Tomaszewski sono stati Mollica, Di Stefano, Lombardi Satriani, Del Bianco e la Spelsberg che hanno tracciato l’elevato profilo umano e scientifico di Tomaszewski.

Dopo il ricordo tanti gli spunti di riflessione e gli elementi di programmazione lanciati dall’intervento del presidente Autelitano  che ha espresso l’intenzione, a nome dell’Ente da Egli rappresentato, di avviare una serie di iniziative concrete per trasmettere alle generazioni future la testimonianza del contributo e dell’esempio dato da  Tomaszewski per la rinascita dei nostri territori. Tra le diverse iniziative proposte, in particolare, l’attivazione di un “Centro studi per la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali” tra i cui compiti rientrerebbero l’approfondimento della conoscenza delle risorse presenti nei territori; Assistenza tecnica e accompagnamento dei piccoli Comuni per la redazione e l’implementazione di programmi di valorizzazione del patrimonio storico,  architettonico e ambientale; Realizzazione di scambi culturali per favorire l’incontro tra giovani appartenenti a territori e culture diverse, con l’obiettivo di sviluppare proposte innovative di intervento sul territorio; tali scambi andranno organizzati di concerto con il Labor Est del Dipartimento PAU e la Fondazione del Bianco e potranno coinvolgere giovani provenienti da altre università italiane e straniere.

Maurizio Di Stefano presidente dell’ICOMOS Italia  ha poi illustrato i passaggi salienti necessari per mettere a punto una candidatura dell’Area Grecanica per l’iscrizione nelle liste UNESCO del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sottolineando come la variabile più difficile da controllare e al tempo stesso più critica sia la variabile temporale, in quanto bisogna procedere ad un’unica candidatura a livello regionale, al cui interno l’Area Grecanica possiede i presupposti maggiori, per cui bisognerà al più presto procedere alla convocazione di un unico tavolo regionale al fine di elaborare il documento comune.

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