Corpo Forestale di Reggio Calabria: i risultati operativi 2015

Corpo Forestale di Reggio Calabria: i risultati operativi 2015

“Traffico e smaltimento illecito di rifiuti, repressione dei reati nel settore agroalimentare, antibracconaggio, contrasto all’abusivismo edilizio, repressione del traffico di stupefacenti, in particolare alla coltivazione di cannabis, lotta al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento di soggetti extracomunitari: questi sono solo alcuni degli ambiti operativi perseguiti dal Comando Provinciale CFS di Reggio Calabria”.
Lo leggiamo in una nota stampa a firma del Comandante Provinciale e Primo Dirigente, Giorgio Maria Borrelli.
L’attività di controllo e contrasto alla criminalità è stata implementata nel c.d. “Focus ‘ndrangheta”: piano di azione nazionale e transnazionale contro la criminalità organizzata. Tale iniziativa, voluta dal Ministero dell’Interno, sotto lo stretto coordinamento della Prefettura, vede coinvolte in sinergia tutte le forze di polizia nazionali presenti sul territorio.
A seguire pubblichiamo i risultati Operativi cosi come elencati nella nota stampa diffusa dal CfS

Nel corso del 2015 sono stati effettuati complessivamente 11.361 controlli durante i quali è stata verificata la posizione di 7.953 persone 3607 autoveicoli. Il personale dei reparti territoriali ha effettuato 3.181 interventi, anche a seguito di segnalazione e denunce alla centrale operativa 1515 numero di Emergenza Ambientale.

Smaltimento illecito di rifiuti – inquinamento delle acque

E’ questo il settore di indagine che da alcuni anni focalizza maggiormente l’attività investigativa condotta dal NIPAF (Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Forestale) del Comando Provinciale sotto il coordinamento della D.D.A della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Molte delle indagini tuttora in corso, sono volte a colpire strutture della criminalità organizzata operante in questo lucroso business, attivo soprattutto nel traffico di rifiuti speciali e pericolosi. Le stesse hanno portato al sequestro di 13 aziende che gestivano e stoccavano illegalmente rifiuti di vario tipo, ed alla denuncia di 26 persone. Sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 23.000 euro.

Sfruttamento lavoratori agricoli – Caporalato

Il fenomeno del caporalato, presente soprattutto nelle aree agrumicole tirreniche, ha avuto una recrudescenza alimentato dal disagio sociale connesso alla presenza di numerosissimi lavoratori extracomunitari, spesso privi di permesso di soggiorno. Elevate sanzioni per circa 12.000 euro riguardanti illeciti sulla normativa del lavoro e controllate 20 aziende poi deferite all’autorità giudiziaria.

Filiera agroalimentare e tutela della salute pubblica

Il Nucleo Agroalimentare Forestale (NAF) del Comando Provinciale, unitamente ai comandi stazione territoriali, hanno accertato 206 illeciti di carattere amministrativo e penale, sanzionato 183 persone ed elevato sanzioni amministrative per un ammontare di 345.000 euro. Le irregolarità riscontrate riguardano vari aspetti della filiera agroalimentare, quali sicurezza, igiene e tracciabilità degli alimenti, etichettatura e violazioni delle norme relativi ai marchi tutelati (DOP, IGP, IGT ecc.). Sono state eseguiti 79 sequestri di prodotti in cattivo stato di conservazione o contraffatti ed eliminati dal mercato ben 5 quintali di prodotti alimentari scaduti.

Tutela del territorio

La presenza dei comandi stazione dislocata sul territorio consente al CFS di raggiungere importanti obbiettivi nella prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti riconducibili alla tutela dello stesso, quali ad esempio il pascolo abusivo, la gestione illecita di cave di inerti, i disboscamenti o danneggiamenti alla flora, i prelievi o inquinamento di acque pubbliche, gli abusi edilizi e le irregolarità nella gestione dei vincoli paesaggistico ed idrogeologico. Nell’anno appena trascorso sono state redatte 45 notizie di reato, denunciate o sanzionate 69 persone, ed elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 19.000 euro.

Tutela della fauna e controllo delle armi

Nell’ambito dell’esercizio della caccia sono state denunciate 52 persone, effettuate 20 perquisizioni e sequestrati 15 fucili assieme a 7 richiami illegali inerenti la caccia. Sanzioni amministrative sono state comminate per oltre 6.000 euro su illeciti relativi a violazioni riguardanti sia la caccia che la pesca. Due le persone denunciate per il reato di abbandono di animali.

Incendi boschivi e tutela della flora

In questo ambito sono stati accertati 56 reati di incendio doloso e deferite due persone all’autorità giudiziaria. Elevate inoltre sanzioni per circa 1100 euro per taglio illegale di alberi di ulivo.
Pubblica amministrazione e frodi in danno all’Unione Europea
Denunciate 8 persone per delitti contro la pubblica amministrazione e per truffa all’Unione Europea.

Stupefacenti

La lotta alle piantagioni di cannabis, data la tormentata conformazione orografica del territorio provinciale che ne favorisce l’occultamento, ha visto fortemente impegnato il personale dei comandi stazione e del nucleo NIPAF. Numerosissime sono state le piantagioni scoperte e distrutte, soprattutto nel versante ionico della provincia
Delitti contro il patrimonio e codice della strada
La conoscenza, il costante ed accurato controllo del territorio da parte degli uomini e delle donne del Corpo Forestale dello Stato consente non solo di prevenire e reprimere reati di natura ambientale ma anche di dare un importante contributo alla prevenzione e repressione di illeciti ai danni del patrimonio e per tutelare l’ordine pubblico in genere. In questo ambito sono state denunciate complessivamente 22 persone, redatte 28 notizie di reato ed elevate sanzioni ammnistrative per oltre 4000 euro.

Abusivismo edilizio

Importantissimi risultati sono stati raggiunti contro l’abusivismo edilizio: ordinata la demolizione di 686 edifici abusivi che ha visto coinvolti ben 22 Comuni della provincia. L’attività è stata posta in essere dalla sezione di Polizia giudiziaria del Comando Provinciale sotto la direzione del Comandante Provinciale e in collaborazione con la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

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