Il Castello di San Niceto in stato di abbandono e degrado

Il Castello di San Niceto in stato di abbandono e degrado

Castello di San Niceto di Motta San Giovanni (Reggio Calabria): degrado e potenziali pericoli per i visitatori. Interviene la Prefettura.

Di seguito l’intervento di Vincenzo Crea – Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

Castello di San Niceto, la nota di Crea

Il castello di San Niceto di Motta S. Giovanni versa ancora in stato di forte degrado e totale abbandono, nonostante i copiosi finanziamenti erogati. L’accesso all’interno è possibile a chiunque, atteso che il portone è chiuso con del sottile fil di ferro. All’interno la vegetazione erbosa e arbustiva la fa da padrone e ciò determina pregiudizio per i visitatori in quanto si potrebbe registrare la presenza di vipere e zecche.
Come già richiesto con altri esposti è necessario un intervento di verifica tecnica della stabilità di quelle opere murarie lato Nord che ricadono sul precipizio, che sollecitate da
forze esterne (le piogge potrebbero per effetto imbibizione indebolire le fondamenta; assestamenti di terreno; forze sismiche) potrebbero crollare provocando danni irreversibili alla struttura stessa.

I pericoli

Un ulteriore e ancor più grave pericolo incombe sulla incolumità dei visitatori, specialmente sull’incolumità dei ragazzi, ovvero la mancata messa in sicurezza dei tratti; in particolare lato mare e lato Reggio. Qui infatti sussistono pericoli di caduta nel precipizio di notevole altezza, tratti sprovvisti di opere di protezione; pertanto alto è il rischio che qualche persona, adulto o ragazzo, si avvicini troppo al margine del terreno rischiando di precipitare nel vuoto. Alte sono le probabilità che ciò possa accadere anche perché la vegetazione che si estende sul burrone oltre il terreno dà origine ad un trabocchetto in quanto occulta il pericolo. Vegetazione a parte, le opere di protezione devono essere eseguite.

Le richieste

Si rinnova la richiesta più volte avanzata alle competenti Autorità, ossia che il portone di accesso al castello di San Niceto sia chiuso a chiave. E si stabiliscano i giorni e gli orari per i visitatori. E soprattutto si chiede che sia inibito l’accesso al castello ai visitatori, fino a quando non si eseguono gli interventi di messa in sicurezza.
Non si comprende come sia possibile questo stato di abbandono e di degrado all’interno del Castello in considerazione, tra l’altro, che il 18 luglio 2018 è stata registrata la convenzione tra la Sovrintendenza di Reggio Calabria e il Comune di Motta S. G. per la gestione dell’area archeologica di Lazzaro; dell’Antiquarium e del Castello San Niceto, che a sua volta il Comune di Motta S. G. ne avrebbe affidato la gestione all’associazione di volontariato di protezione civile. Vanno quindi verificate le inadempienze.

Interviene la Prefettura

Sulla tematica la Dirigente dell’Area V della Prefettura di Reggio Calabria lo scorso 29 aprile ha inviato il nostro esposto al Sindaco del Comune di Motta S. G. chiedendo di adottare in modo tempestivo ogni utile provvedimento a salvaguardia della pubblica e privata incolumità; riferendo sulle iniziative assunte delle quali si vorrà notiziare la scrivente associazione.

In conclusione, visto la scarsa attenzione che di fatto viene riservata al Castello di San Niceto sarebbe bene pensare di venderlo. Non abbiamo proprio bisogno di un altro soprammobile.

 

Leggi anche: Esplorando il Castello di Santo Niceto