La Legge finanziaria 2006 garantisce un incremento complessivo
delle
risorse destinate al
Servizio Sanitario Nazionale per servizi, personale, innovazione
e
ricerca, ma pone limiti e
parametri da rispettare per accedere a tali risorse destinati
in gran
parte alla riduzione dei
tempi di attesa per l'accesso alle prestazioni e al rispetto
dei
bilanci. Le Regioni, per poter
usufruire dei 2000 milioni di euro stanziati per il risanamento
dei
disavanzi 2002-2004,
dovranno migliorare in qualità e quantità i
livelli essenziali di
assistenza e rispettare gli
adempimenti dell’Intesa 23 marzo 2005, sottoscrivere
il Piano sanitario
nazionale 2006-2008,
ma soprattutto contenere le liste di attesa, obiettivo per
il quale la
Legge finanziaria prevede
l'elaborazione di uno specifico Piano nazionale, con monitoraggio
dei
tempi di attesa,
realizzazione di Centri unici di prenotazione (Cup), indicazione
di
tempi e strutture dove tali
tempi sono rispettati. La Legge finanziaria dispone inoltre
l'eliminazione delle “agende chiuse”
(cioè la chiusura delle prenotazioni) e sanzioni per
chi viola questa
disposizione.
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