L'innovazione digitale imbocca la strada dell'agricoltura.
Il Governo
va infatti in aiuto di almeno
1,8 milioni di microimprese del settore affinché, superando
il divario
digitale, esse possano
utilizzare l'innovazione tecnologica per migliorare la propria
competitività e accrescere
l'internazionalizzazione. Il bando, con una dotazione di 8
milioni di
euro, è stato infatti messo a
disposizione per il 50% dal Ministero delle Politiche Agricole
e
Forestali e, per la restante parte,
dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, a favore delle
imprese
del comparto agricolo che
manifestano un ritardo innovativo. Con questa iniziativa il
Governo non
finanzia l'acquisizione di
tecnologie, ma vara una serie di misure che, per la prima
volta, sono
rivolte alle microimprese
agricole per "accompagnarle" nel migliorare la loro
cultura
dell'innovazione digitale, e per fornire
strumenti e servizi digitali che incrementino il loro livello
di
produttività, attraverso le organizzazioni
di categoria sparse sul territorio. La Commissione di valutazione
ha
predisposto la graduatoria
dei progetti co-finanziabili, che riguardano Coldiretti,
Confagricoltura, CIA, Confcooperative e UGC.
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