Torrente Raganello in piena, almeno 8 morti

Torrente Raganello in piena, almeno 8 morti

Torrente Raganello in piena in Calabria. Un gruppo di giovani escursionisti è stato sorpreso dalla piena del torrente Raganello a Civita, in provincia di Cosenza.

Torrente Raganello, giovani travolti nelle gole

Sarebbero otto escursionisti, 4 donne e 4 uomini, secondo i dati forniti dalla protezione civile, guidata da Carlo Tansi, le vittime provocate dall’ondata del torrente Raganello a Civita. Tra loro c’è anche una giovane ragazza che purtroppo, non è ancora identificata. Sono in corso le operazioni di recupero eseguite dai vigili del fuoco e del soccorso alpino. Intanto altre dodici persone sono state individuate.

I giovani escursionisti, sembra sedici persone, stavano partecipando ad una visita all’interno dell’area del Pollino che è caratterizzata da gole e canyon.

In corso le operazioni di recupero

Le piogge torrenziali che hanno colpito la Calabria, ed in particolare la zona del cosentino, hanno provocato l‘ingrossamento del letto del torrente Raganello.

Il gruppo, nonostante le cattive condizioni meteo, stava facendo rafting e sembra si trovasse a monte del cosiddetto «Ponte del Diavolo». Alcuni di loro, in seguito all’accaduto, sono riusciti a raggiungere degli scogli, in attesa dei soccorsi.

Sul posto stanno prontamente intervenendo gli operatori del soccorso speleo fluviale dei Vigili del fuoco di Cosenza coadiuvati dai carabinieri. La zona è sorvolata inoltre da un elicottero. Sul posto ci sarebbe anche Carlo Tansi, alla guida della Protezione Civile calabrese. Già presente anche il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla.

Si teme che, a causa del maltempo, altre persone siano coinvolte nell’accaduto.

Le gole del Raganello

Le Gole del Raganello fanno parte dell’area naturale protetta sita all’interno del Parco del Pollino. L’area si estende su una superficie di oltre 1600 ettari.

Il canyon del Raganello è distinto in due parti: le Gole alte e le Gole basse. Il canyon è lungo circa 17 km con pareti rocciose che in alcuni tratti sfiorano i 600 metri d’altezza.

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