Parole Dialettali Calabresi, rubrica al quarto appuntamento

Parole Dialettali Calabresi, rubrica al quarto appuntamento

Ennesimo appuntamento con la nostra rubrica di Parole Dialettali Calabresi di Ivano Verduci. Ogni settimana sette parole dialettali con una piccola spiegazione del loro significato. Naturalmente ogni consiglio, suggerimento e spiegazione su questa rubrica è sempre ben accetto.

PAROLE DIALETTALI CALABRESI, NUOVE PAROLE SETTIMANALI

La piccola rubrica Parole Dialettali Calabresi non vuole essere un’angolo culturale fatto da esperti. Per questo motivo eventuali errori, significati troncati e suggerimenti sono ben graditi da tutti. Il nostro invito è come sempre rivolto a tutti coloro che ci leggono, esperti della lingua e non. 

Leggi la rubrica parole dialettal calabresi, terzo appuntamento

Le parole di questa settimana sono:

CURRIA : Cintura;

SCIAMPARATA: Sciatta (esiste una canzone degli Etnosound che dice “ la donna quandu è bella di natura chiu’ sciamparata vai chiu’ bella pari- la donna quando nasce bella più sciatta si veste più bella sembra);

VAIANA: baccello (di piselli, fave)

TIMPA: dirupo;

CUCURRIA: verruca;

MBRAZZATA: abbraccio, ma anche estendibile in insieme di cose;

CURCUCI: frattaglie di maiale dopo aver cucinato le frittole.

I modi di dire

La decisione di creare un piccolo spazio su Ntacalabria dedicato alle Parole Dialettali Calabresi nasce dall’esigenza di molte persone, soprattutto calabresi emigrati fuori dai confini calabresi. Un angolo del web dove ognuno potrà naturalmente condividere le parole che ricorda o di cui vuole sapere il significato.

Oltre alle parole dialettali, vi proponiamo anche dei modi di dire:

 

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