‘Ndrangheta, operazione a Locri: 10 arresti

‘Ndrangheta, operazione a Locri: 10 arresti

‘Ndrangheta. Operazione a Locri: 10 arresti da parte dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nei confronti di esponenti della cosca Cordì.

Operazione a Locri, i particolari

Nella notte i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto in fase esecutiva dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”; dell’ 8° Nucleo Elicotteri Carabinieri e della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme; hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso; estorsione; ed ancora illecita concorrenza con minaccia o violenza; inoltre danneggiamento seguito da incendio e detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.

Il provvedimento rappresenta l’epilogo di approfondite indagini che hanno messo in luce le responsabilità degli affiliati della cosca “Cordì” in una serie di estorsioni, atti intimidatori e danneggiamenti, volti sia a imporre il pagamento del pizzo a imprese edili e attività commerciali della locride, sia a conseguire il monopolio delle attività cimiteriali locresi.

L’associazione mafiosa e le condotte estorsive (Indagine “RISCATTO”)

I Carabinieri, in particolare, partendo da alcuni iniziali episodi delittuosi di tipo estorsivo, hanno sviluppato un’articolata attività d’indagine su alcuni sodali, collegati tra loro per diretti vincoli di sangue o da certificati vincoli associativi. Il variegato contesto delittuoso su cui si è poi operato ha permesso di delineare una serie di estorsioni consumate e tentate facendo leva sulla forza intimidatrice che deriva dal riconosciuto blasone del sodalizio d’appartenenza;  al fine di convincere le vittime a “mettersi a posto” e garantire loro “protezione e sicurezza”.

L’ingerenza nelle attività economiche afferenti al cimitero di Locri

I militari dell’Arma hanno appurato anche diversi episodi delittuosi verificatisi a Locri, apparentemente estranei a contesti di criminalità organizzata; in realtà ragionevolmente imputabili ad un’unica matrice delittuosa, che da anni esercitava un’incontrastata egemonia delle attività riconducibili alla gestione dell’area cimiteriale; come le onoranze funebri e la vendita al dettaglio dei fiori proprio nei pressi del locale cimitero.

Operazione a Locri. Contesto operativo “MILLE E UNA NOTTE”

Le parallele indagini svolte dalla Guardia di Finanza – Gruppo di Locri, hanno tratto origine dal grave fenomeno di assenteismo degli impiegati comunali di quella città, segnalato anche dallo stesso sindaco tramite numerose interviste pubblicate sui giornali locali e nazionali.
All’esito delle investigazioni, emergeva come i CORDI’, con l’ausilio di una fitta rete di associati ed affiliati, abbiano effettuato e continuato ad esercitare il loro controllo criminale su tutto il territorio locrese; tramite gravi forme intimidatorie e vere e proprie perlustrazioni giornaliere, finalizzate a monitorare le diverse attività commerciali ed imprenditoriali insistenti sul territorio di riferimento.

È stato inoltre documentato, grazie all’attività svolta dal Corpo, come la cosca CORDI’ continui ad esercitare un potere incontrastato nei settori commerciali di maggior interesse, quali le forniture giornaliere di pane; che è imposto senza possibilità di reso ad ogni singolo esercente del settore, e la gestione delle onoranze funebri.

La disponibilità di armi

L’attuale pericolosità della cosca è confermata anche dalla immediata disponibilità di armi e munizioni, così come è emerso dalle attività investigative svolte dal Corpo, tramite le quali è stato possibile sottoporre a sequestro, abilmente occultati all’interno di due tubi di cemento siti in un fondo pubblico ed avvolti in dei sacchi di plastica, 3 fucili semi-automatici e con canne mozzate, tutti con matricola abrasa, unitamente a cospicuo munizionamento.

All’esito delle operazioni, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Locri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria distrettuale.