Italiani più vecchi, al Sud allarme lavoro

Italiani più vecchi, al Sud allarme lavoro

Italiani più vecchi e soli. Secondo il nuovo rapporto dell’Istat, l’Italia è il secondo paese più vecchio del Mondo. Il primato spetta al Giappone.

Italiani più vecchi

La popolazione totale degli italiani diminuisce per il terzo anno consecutivo di quasi 100 mila persone rispetto all’anno passato. L’Italia è oggi il secondo Paese più vecchio al Mondo. Con una stima di 168,7 anziani ogni 100 giovani.

Per il nono anno consecutivo inoltre, le nascite registrano una diminuzione: nel 2017 ne sono state stimate 464.000. Il 2% in meno rispetto all’anno precedente. Il dato ha raggiunto un nuovo minimo storico. Si diventa genitori sempre più tardi. Per le donne, l’età media alla nascita del primo figlio era di 31 anni nel 2016. Dato in continuo aumento dal 1980.

Rimane in positivo il saldo migratorio. Si stima che lo scorso anno i nati con almeno un genitore straniero siano stati intorno ai 100 mila.

Situazione lavoro al Sud

La ripresa del mercato del lavoro iniziata nel 2014, secondo il Rapporto annuale dell’Istat, «è andata consolidandosi nel 2017». Con un aumento di occupati stimati nella contabilità nazionale di 284.000 unità sul 2016 a fronte dei 324.000 in più registrati l’anno prima.

La situazione al Sud appare invece diversa. «Il Mezzogiorno – secondo l’Istat – rimane l’unica ripartizione geografica con un saldo occupazionale negativo rispetto al 2008 (-310 mila, -4,8%)».

Il numero di giovani del Sud tra 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano, è più che doppio rispetto a quella dell’Italia settentrionale. Il Meridione, tra il 2015 e il 2016 – lo ricordiamo – aveva registrato una crescita maggiore rispetto a quella del resto del Paese.

Il Sud infatti, continua a spopolarsi e la popolazione si concentra sempre di più al Nord.

Fuga degli italiani all’Estero

Continua invece la fuga degli italiani all’estero: nel 2017 153.000 italiani si sono trasferiti all’Estero. In particolare in Gran Bretagna, Germania e Francia. In compenso però l’anno precedente 201.000 stranieri acquisivano la cittadinanza italiana.

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