Il Diritto alla Salute nell’Area Grecanica

Il Diritto alla Salute nell’Area Grecanica

Il Diritto alla Salute nell’Area Grecanica. Di seguito pubblichiamo integralmente la testimonianza inviataci da un padre:

Il Diritto alla Salute nell’Area Grecanica

“Questa sera (17 febbraio n.d.r.) mio figlio si è “permesso” di farsi salire la temperatura corporea ben oltre i 40; dopo aver usato i farmaci del caso e visto il persistere della febbre ho contattato direttamente il reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il medico di turno con molto garbo e gentilezza mi suggeriva l’uso di un farmaco che in quel momento non avevo in casa; mi sono recato presso una nota farmacia di Melito P. Salvo che visto l’orario, erano circa le 23.30, era chiusa ma effettuava servizio notturno”.

La vicenda

“Ho citofonato e dall’altra parte alla mia richiesta del farmaco, una Tachipirina Sciroppo un farmaco da banco vendibile senza prescrizione medica, mi invitava a munirmi di prescrizione altrimenti non avrebbe potuto fornirmela. Facendomi anche notare un cartello affisso nella bacheca esterna che riportava questa dicitura, oltre alla somma dovuta per il servizio notturno, mi invitava a recarmi presso il pronto soccorso dell’ospedale del posto per la ricetta”.

“Per quel farmaco, la prescrizione non era dovuta”

“Da padre con l’ansia connessa alla situazione mi recavo al pronto soccorso dove gentilmente mi informavano che non erogano prestazioni del genere. Mi indicavano invece la guardia medica nel nosocomio stesso; lì trovavo un medico che senza battere ciglio mi preparava la ricetta senza non farmi notare che comunque quello richiesto era un abuso, posta la natura e la necessità del farmaco in questione. Dopo questo non breve pellegrinaggio ritornavo alla farmacia munito di ricetta e richiedevo quanto sopra. Facendo quindi notare che per quel farmaco la prescrizione non era dovuta. E che una persona con difficoltà a spostarsi per mancanza di mezzi avrebbe potuto far correre dei rischi a chi avesse necessità di farmaci. Una infastidita dottoressa, sottolineava la mia vena polemica. Solo al mio dire che l’indomani avrei interessato gli organi d’informazione e quelli competenti si è affrettata a servirmi”.

Diritto alla salute nell’Area Grecanica – le conclusioni

“Ora io mi chiedo – aggiunge – ma in pieno terzo millennio è possibile che in una importante provincia italiana a pochi km da Reggio Calabria; da dove, in una qualunque farmacia mi avrebbero fornito senza battere ciglio il farmaco richiesto in modo leggittimo – tra l’altro per un bimbo di pochi anni – si creino difficoltà per il diritto alla salute, esercitato pagando quattrini; rendendo ancora più difficile l’esistenza delle persone già gravate dai problemi sociali che ci attanagliano? Spero di avere qualche risposta da chi gestisce questo delicato settore!”.

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