Coltivazione cannabis, arresti in Aspromonte

Coltivazione cannabis, arresti in Aspromonte

Coltivazione intensiva di cannabis in Aspromonte: diversi arresti. L’organizzazione aveva base nel territorio di San Luca (Reggio Calabria).

Operazione dei Carabinieri

Alle prime ore di questa mattina, nelle province di Reggio Calabria, Roma e Latina, si è dato il via ad un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. Gli agenti hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare a carico di 20 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi clandestine e ricettazione.

Coltivazione cannabis in Aspromonte

L’organizzazione, che aveva base nel territorio di San Luca, aveva strutturato in maniera intensiva e industriale la produzione di marjuana. Il gruppo aveva realizzato campi irrigati nell’area preaspromontana, occultati da vegetazione e vigilati con sistemi di video ripresa. I membri dell’organizzazione si occupavano poi di curare il trasferimento e la commercializzazione dello stupefacente in alcune selezionate piazze di spaccio romane e pontine.

Fra i destinatari della misura, c’è anche un esponente della cosca “Pelle-Vottari” della ‘ndrangheta di San Luca.

Il commento di Klaus Davi, consigliere di S. Luca

Faccio un plauso all’Arma dei Carabinieri per gli arresti avvenuti questa mattina nel territorio del comune di San Luca e che coinvolgono 20 persone, legate al clan Pelle-Vottari, accusate di coltivazione intensiva di marijuana a fini di spaccio, porto d’armi abusivo e ricettazione. La repressione è senza dubbio un passo necessario per aiutare ad arginare l’emergenza criminale nel territorio. Ma non basta. Anche noi dobbiamo fare il nostro mestiere e cambiare la cultura. […] Da consigliere comunale vorrei concentrare tutte le mie energie sui ragazzi. Dobbiamo anche rimboccarci le maniche con azioni concrete di prevenzione: cultura della legalità ed emancipazione economica attraverso il lavoro. Se la droga resta un’economia parallela, gli arresti allora servono a poco.

Lo ha dichiarato Klaus Davi, consigliere comunale di S. Luca, in riferimento ai fermi di stamattina.