Cannabis light nei distributori di Lamezia, deferiti i commercianti

Cannabis light nei distributori di Lamezia, deferiti i commercianti

Lamezia Terme (Catanzaro). Cannabis light, FantaGanja h24. Controllati i distributori automatici del centro cittadino.

Cannabis light nei distributori automatici di Lamezia: scattano denunce

“FantaGanja” disponibile 24 ore su 24 e per chiunque, dai meno giovani ai giovanissimi. Decine di confezioni di cannabis light esposte e pronte per la vendita nei vari distributori automatici situati nel centro cittadino passati al setaccio dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme; nell’ambito delle iniziative tese a prevenire e reprimere la vendita degli ormai famosissimi prodotti derivati dalla coltivazione della canapa sativa.

Nel corso dei citati controlli, infatti, i militari hanno rinvenuto numerose confezioni contenenti infiorescenze di marijuana ancora disponibili per la vendita. Ciò in contrasto con quanto di recente disposto dalla Corte di Cassazione che stabilisce che non è consentita la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”; come l’olio; le foglie; le inflorescenze e la resina.

Svuotati i distributori, sono stati deferiti i titolari delle relative attività commerciali.

Ancora sequestri a Lamezia

Solo pochi giorni fa, i Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno sequestrato seicento confezioni di cannabis light, nel corso di  alcuni controlli in diversi punti vendita della zona.

Al termine dell’attività volta alla prevenzione e repressione del fenomeno, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà i titolari di una tabaccheria e di un laboratorio adibito alla lavorazione ed alla vendita della “canapa sativa”.

La sentenza della Corte di Cassazione

Di recente la Corte di Cassazione ha stabilito che la commercializzazione di “cannabis sativa L” non rientra nell’ambito di applicazione della legge n.242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà per uso a fini medici; pertanto integrano reato le condotte di vendita; e in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della citata varietà di canapa; salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante.