Scandalo prete, incinta e costretta ad abortire

Scandalo prete, incinta e costretta ad abortire

Scandalo prete. Succedeva quasi una decina di anni fa in un paese del cosentino. Il programma TV “Le Iene” ha riacceso l’attenzione sul caso della donna rimasta incinta del parroco e costretta all’aborto.

Scandalo prete, la vicenda

Una storia che ha dell’inverosimile. Vittima una giovane donna innamorata. I fatti risalgono a qualche anno fa, ma solo oggi se ne torna a parlare. Finalmente la donna ha voluto denunciare le pressioni psicologiche che avrebbe subito da parte del prete con cui aveva avuto una relazione. Si è sentita sola e quindi costretta ad una drammatica scelta. Oltre al parroco con cui aveva avuto la relazione, la donna si è sentita anche minacciata dall’arcivescovo emerito di Cosenza. “O abortisci o da qui devi partire”. Sarebbero state queste le parole rivolte alla donna dal monsignore. Ma non è finita qui, oltre al danno la beffa. In un paese le voci corrono in fretta, e la storia venne fuori ben presto. La donna è stata considerata una “sbandata”. Non poteva più frequentare la Chiesa.

Nuovi risvolti

Nella trasmissione de “Le Iene” abbiamo visto l’inviata rivolgere domande in merito allo scandalo prete, all’arcivescovo, che all’epoca era titolare dell’arcidiocesi di Cosenza. Indicato dalla donna, come l’uomo che l’aveva spinta ad abortire. Il vescovo, però, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Peggiore la reazione del parroco protagonista dell’amara vicenda. Quest’ultimo non ha voluto rispondere alle domande dell’inviata. Ed ha anzi affermato di non voler avere nulla a che fare con la donna. La situazione è apparsa subito tesa. Non sono bastati insulti e minacce, ben presto si è passati anche all’aggressione fisica. Placata presto con il sopraggiungere delle Forze dell’Ordine.

Dopo lo scandalo prete, emergono adesso nuovi sviluppi nella vicenda. Il sacerdote ha infatti annunciato le proprie dimissioni. L’arcivescovo, ha annunciato invece, tramite il proprio legale, di voler sporgere querela contro “Le Iene”.

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