Morano Calabro tra i “Comuni Ricicloni”

Morano Calabro tra i “Comuni Ricicloni”

Raccolta differenziata – Morano Comune Riciclone. De Bartolo e Anele: “Ottimo risultato. Ma le modifiche regionali al sistema ci preoccupano”.

Raccolta Differenziata: Morano Comune Riciclone

“Raccolta differenziata dei rifiuti: per la nostra comunità una scommessa vinta. Per noi una soddisfazione per le buone pratiche avviate e l’efficienza del servizio”.

Così il sindaco Nicolò De Bartolo saluta l’ennesimo riconoscimento di “Comune Riciclone” e “Comune Free” attribuito a Morano durante il secondo EcoForum Calabria tenutosi nel palazzo della Provincia di Cosenza. Il premio è stato consegnato nelle mani dell’assessore all’Ambiente Rosanna Anele dal suo omologo della Regione Calabria, Antonella Rizzo, e dai vertici di Legambiente.

Morano Comune Riciclone – I numeri:

I numeri parlano di un apparato in salute: 76,2% di Rd; cifra che configura un incremento del 5,2% rispetto alla precedente annualità. Il binomio già da solo restituisce il quadro della situazione, tuttavia l’elemento che più e forse meglio identifica questo risultato – come riporta il dossier ISPRA 2017 – è la quota “pro-capite di secco residuo”; un valore introdotto negli ultimi anni e divenuto indispensabile e funzionale alla verifica puntuale dei processi nelle singole realtà locali. Ebbene per Morano il dato si assesta a 55,7 kg per abitante; ben al disotto del limite massimo fissato (65 Kg/ab).

Nondimeno con le modifiche volute dalla Regione al sistema, scaturite nella nascita degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), la musica potrebbe cambiare. E di molto.

Il pensiero degli amministratori in merito:

«Anche per il 2019 – affermano il primo cittadino Nicolò De Bartolo e l’assessore all’Ambiente Rosanna Anele – grazie all’impegno e alla collaborazione instancabile dell’intera comunità; degli operatori ecologici e dell’azienda conduttrice; delle strutture dell’Ente; rinsaldiamo un trend in costante ascesa e conseguiamo un’importante crescita percentuale. Peraltro sottostimata, dal momento che il rapporto ISPRA riferendosi al 2017 non tiene conto del progresso già rilevato nel 2018; variazione che ci consente di annunciare con anticipo il raggiungimento del 80%. Ma se ciò da un lato ci gratifica, da un altro ci fa riflettere sui cambiamenti in vista”.

“Sì, perché come più volte fatto rilevare in passato – aggiungono – l’istituzione degli ATO, alla quale ci siamo opposti con tutte le forze e con ogni mezzo consentito, non ultima una dura assunzione di responsabilità approvata dal civico consesso, nonché diverse altre azioni di protesta, espletate spesso in disarmante solitudine, rischia di vanificare ogni sforzo e inficiare il nostro percorso”.

“Il sistema penalizza comuni come il nostro”

“Così come concepito, vogliamo ribadirlo – sottolineano De Bartolo e Anele – il sistema penalizza i comuni come il nostro, con alte percentuali di Raccolta differenziata, a beneficio di altri che invece hanno tassi di Rd bassi o bassissimi. Ciò potrebbe comportare ulteriori sacrifici per quei cittadini virtuosi, chiamati ancora una volta a sopportare ingiusti aggravi. Accadrà, e sta già accadendo, che gli impianti di smaltimento; dovendo accettare anche minimi pesaggi, non potranno più ricevere elevate quantità di frazione organica. Come avvenuto sinora perché presto risulteranno incapienti; di conseguenza i Comuni “virtuosi” non potranno più differenziare adeguatamente. Tal modo di procedere, come abbiamo segnalato invano decine e decine di volte agli organi sovracomunali, porterà nei prossimi mesi a una brusca inversione di tendenza, a non poter più fare ciò che abbiamo imparato bene: differenziare. Per tutelare l’ambiente e, perché no? gli interessi della comunità.

Possibili conseguenze

“Saremo costretti ad assistere impotenti a una inevitabile riduzione delle percentuali di Rd, con probabili effetti negativi sulla Tari. Ce ne siamo lamentati con tutti sin dal 2016: abbiamo scritto all’allora presidente del Consiglio Renzi; al governatore della Calabria; ai sindaci del territorio che non era giusto e non poteva funzionare. Ma siamo rimasti inascoltati. Magra consolazione l’esser stati facili profeti. Dal profondo del cuore, il nostro grazie, infinito e autentico, ai moranesi, che hanno dimostrato senso civico, amore e rispetto per il proprio paese. Noi non ci arrendiamo. Tutt’altro. Lavoreremo con maggior determinazione e investiremo energie e tempo per trasformare in risorsa ciò che erroneamente qualcuno definisce un problema”.

Morano comune riciclone

Morano Comune Riciclone

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