Francesco Iacono eccellenza calabrese nell’ortopedia

Francesco Iacono eccellenza calabrese nell’ortopedia

Francesco Iacono, chirurgo ortopedico di Cosenza, si sta facendo largo nel campo della chirurgia rigenerativa, in ambito ortopedico. Un vero e proprio vanto per la terra calabrese.

Il chirurgo Francesco Iacono

Francesco Iacono sta contribuendo, con il team del professor Maurilio Marcacci, presso l’Istituto “Humanitas” di Milano, a migliorare il futuro della chirurgia rigenerativa, in campo ortopedico.

Il medico sta affrontando una serie di ricerche sulle cellule staminali mesenchimali. Il suo impegno è rivolto anche all’uso di queste importanti cellule nel trattamento delle malattie correlate all’usura della cartilagine articolare. Oggi, il dott. Francesco Iacono, è, tra le altre cose, responsabile dell’unità di chirurgia protesica e della ricostruzione biologica articolare.

Le metodologie di chirurgia ortopedica rigenerativa

Da anni, l’equipe del dottor Marcacci, sta lavorando alla realizzazione di una protesi biologica completa. E lo fa attraverso gli studi di medicina rigenerativa dell’osso e della cartilagine.

Nei pazienti giovani è infatti possibile intervenire in modo chirurgico nei primi stadi di artrosi per stimolare la rigenerazione cartilaginea. E’ dunque possibile ottenere una naturale ricrescita biologica del tessuto. Innescando così un processo di autoguarigione.

Le nuove metodologie di chirurgia ortopedica rigenerativa sfruttano le cellule mesenchimali. Queste ultime, sono cellule staminali adulte con capacità anti – infiammatorie. Una volta innestate nell’organismo le cellule, si spostano verso il tessuto danneggiato. Favorendo quindi la rigenerazione. 

L’artrosi

L’artrosi provoca una degenerazione cronica e progressiva della cartilagine che riveste le articolazioni. Provoca un dolore molto intenso e deformità. La malattia colpisce sia uomini che donne. Circa il 50% della popolazione al di sopra dei 65 – 70 anni.

L’artrosi del ginocchio colpisce in numero maggiore il sesso femminile. Su dieci pazienti solo due sono uomini. Sono in aumento, invece, i soggetti che, a causa di una vita sportiva intensa, si ritrovano in questa situazione in età più giovane.

Il contributo del luminare calabrese  ha oggi una portata davvero rivoluzionaria. Un ricerca che, senza dubbio, potrà migliorare la vita di tanti ammalati.

Fonte Foto: www.gazzettadelsud.it

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