Il maiale nero d’Aspromonte, una risorsa per la Calabria

Il maiale nero d’Aspromonte, una risorsa per la Calabria

Una delle tipicità della nostra Regione è di certo il maiale nero d’Aspromonte. L’animale, è molto indicato per l’allevamento allo stato brado o semi-brado. Ha una crescita in peso lenta, ma le sue carni di alta qualità sono molto adatte alla trasformazione in salami, soppressate e lardo.

Il maiale nero d’Aspromonte ed il progetto “Potamos”

Il GAL Terre Locridee, insieme al GAL Kroton, ha organizzato un workshop dal titolo “Tipicizzazione dei prodotti. Il Maiale nero d’Aspromonte”. L’iniziativa si è già svolta ieri presso la sala convegni del Palazzo della Cultura di Locri.

Il progetto – fa sapere il GAL – del Maiale nero d’Aspromonte è nato dall’idea di una cooperativa stimolata e seguita dal Vescovo Giancarlo Bregantini; all’epoca della sua permanenza nella Locride. Il progetto “Potamos”, partito dalla ricerca di esemplari di maiale nero delle montagne dell’Aspromonte, in particolare alle falde di “Pietra Cappa”; si è poi concentrato nel miglioramento della specie, insieme al CRA di Roma, cercando gli esemplari più puri per la riproduzione.

L’eredità

Il progetto – aggiunge il GAL – ci ha lasciato in eredità una serie di aziende che, da oltre 10 anni, sono specializzate nell’allevamento di questi esemplari autoctoni e che oggi dispongono di un gran numero di esemplari. Queste aziende si trovano tra S. Luca, Natile, Locri e le montagne di Sant’Agata del Bianco. Inoltre queste hanno stabilito rapporti di collaborazione con molte imprese in tutta Italia che si occupano della trasformazione di qualità. Il maiale nero d’Aspromonte si distingue dalle altre razze per due appendici pendule poste sotto il collo e per la prelibatezza delle sue carni ricche di molte proteine importanti per la nostra salute.

L’azione del GAL

Il GAL Terre Locridee punta con forza al recupero delle produzioni locali di tradizione attraverso la riscoperta e la valorizzazione della varietà dei prodotti agroalimentari della tradizione locale; stimolando le aziende a un approccio sociale e di filiera, che consenta di dare impulso ed efficacia a processi di trasformazione; commercializzazione e promozione integrata.