Bandiere Blu in Calabria, due new entry

Bandiere Blu in Calabria, due new entry

Bandiere Blu in Calabria: il riconoscimento assegnato dalla Fee in questo 2019 va anche a Villapiana e San Nicola Arcella.

Bandiere Blu 2019 in Calabria

La 33esima edizione delle Bandiere Blu, ossia i riconoscimenti assegnati dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education, ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici con le acque più belle e pulite ha premiato anche la nostra Regione che sale a quota 11 con due new entry, San Nicola Arcella e Villapiana.

Secondo la classifica divulgata ieri mattina da Fee, quest’anno sono 183 i comuni italiani premiati con le Bandiere Blu. Otto in più contro i 175 dello scorso anno.

Gli altri vessilli.

Per quanto riguarda la Calabria, si riconfermano “Bandiera Blu” nella provincia di Cosenza: Tortora, Praia a Mare, Roseto Capo Spulico, Trebisacce; invece nella provincia di Crotone: Cirò Marina e Melissa; a Catanzaro: Sellia Marina, Soverato; infine a Reggio Calabria: c’è Roccella Jonica. Per quanto riguarda gli approdi turistici ai quali è stato conferito il prestigioso riconoscimento c’è il Porto delle Grazie di Roccella Ionica (Reggio C.) e la darsena del porto di Cetraro (Cosenza).

Nessun riconoscimento invece per la provincia di Vibo Valentia che, però vanta mete turistiche molto ambite come Tropea, Capo Vaticano e Pizzo.

Bandiere blu e Sanità pubblica

Raffaele Papa, Consigliere Comunale del comune di Tortora commenta così la notizia:

[…] Tortora, Praia a Mare e San Nicola Arcella sono i tre comuni cui si è consegnata la Bandiera Blu 2019, un riconoscimento prestigioso per tutto il territorio ed i suoi abitanti, di cui essere orgogliosi, dando merito ai rispettivi amministratori di aver bene operato in materia ambientale e cura del territorio, grazie anche alla collaborazione dei cittadini tutti.

Siamo tutti contenti della bandiera, ma sullo stesso territorio abbiamo anche l’Ospedale di Praia a Mare, che da 10 anni è di quasi esclusiva competenza statale, per essere gestita la sanità calabrese, da un commissario governativo […].