Bolkestein, anche i Balneatori Calabresi in protesta a Roma

Bolkestein, anche i Balneatori Calabresi in protesta a Roma

Nella giornata del 15 marzo si è svolta a Roma, in Piazza Montecitorio, un’importante manifestazione indetta dall’Associazione “Donnedamare” per sensibilizzare, ancora una volta, il Governo sul tema delle concessioni demaniali marittime. Presenti anche i vertici Cna Balneatori Calabria.
In particolare si è manifestato contro il disegno di legge approvato dal Governo lo scorso 27 gennaio per istituire le evidenze pubbliche delle concessioni demaniali marittime.

Imprenditori arrivati in Piazza Montecitorio con pullman e treni provenienti da tutte le regioni d’Italia – Liguria, Toscana, Romagna, Marche, Abruzzo, Calabria hanno urlato la loro preoccupazione per il rischio concreto che, come più volte ribadito e documentato, l’applicazione di tale disegno di legge porterà migliaia di imprese italiane alla morte a favore di gruppi di multinazionali, cancellando un pezzo di storia italiana come quella delle strutture balneari e nautiche che hanno segnato la vera eccellenza del nostro paese a livello internazionale.

“Della direttiva Bolkestein in questi annidice Massimo Nucera, responsabile Cna Balneatori Calabriaabbiamo detto tutto, ma soprattutto abbiamo appreso tutto. Si è ben capito che nulla ha a che fare con le nostre imprese. Lo hanno ben capito la Spagna ed il Portogallo. Ed è questo il punto, a mio avviso.
Questi due Stati hanno messo in atto quello che è il dovere di ogni Stato, tutelare le proprie imprese sane nel contesto politico Europeo. La stessa Direttiva Europea, che personalmente ritengo strumento di grande importanza nel contesto europeo, lo evidenzia: nel rispetto di libera concorrenza, di libera circolazione rimanda, tuttavia, agli Stati membri la tutela di ciò che per lo stesso rappresenta elemento/i di reddito, di ricchezza, di lavoro, e sotto gli aspetti socio/economici”.

“La questione – afferma – è, quindi, strettamente politica. In questi anni ci siamo confrontati in convegni, dibattiti, studi giuridici. Le Regioni si continuano a confrontare. Abbiamo fatto di tutto e continueremo a farlo.
E’ il Governo italiano che deve tutelare le proprie imprese, altrimenti a che serve?
Ma questo proprio nel principio di unitarietà Europea. Spagna e Portogallo lo hanno fatto e Bruxelles non si è ribellata. Sono in Europa, mi sento Europeo ma prima di tutto sono Italiano e mi batterò per difendere le mie eccellenze”.

“Desidero – continua Nucera – ringraziare a nome di Cna Balneatori Calabria , ancora una volta, le “Donnedamare”, la Presidente Bettina Bolla, Laura, Patrizia, Fulvia e tutte le altre amiche che si battono con grande impegno e grande serietà. Per loro non ci sono parole sufficienti per esprimere gratitudine.
Noi concessionari balneari della Calabria saremo a fianco ai nostri amministratori regionali in questa battaglia poiché riteniamo dover tutelare le imprese che hanno fatto la storia in Calabria garantendo migliaia di posti di lavoro diretto ed un importante indotto che ruota intorno ai nostri stabilimenti balneari. Insieme al comparto nautico sono la vera “industria”, da sempre fiore all’occhiello per la nostra Regione la cui eccellenza è riconosciuta anche a livello Int/le” conclude Nucera”.

“Noi di CnaBalneatoriCalabria – conclude – ci siamo e ci saremo ed ancora una volta gridiamo ‘No alle aste’ .

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