Suoni in Aspromonte, la presentazione a Bagaladi

Suoni in Aspromonte, la presentazione a Bagaladi

Suoni in Aspromonte. A Bagaladi la presentazione del progetto di ricerca sulla musica di tradizione orale con interviste a Vittorio De Seta e Roberto De Simone.

Il progetto Suoni in Aspromonte

Protagonisti i suonatori della tradizione musicale aspromontana; per presentare il progetto sul film documentario dal titolo “Suoni in Aspromonte” con la regia di Nino Cannatà ed inoltre la ricerca etnomusicologica di Mimmo Morello.
Sarà occasione inoltre per fare omaggio agli anziani suonatori, pastori e contadini intervistati negli anni scorsi quali “portatori di identità culturale” ancora presenti nel suggestivo borgo di Bagaladi (Reggio Calabria).

L’iniziativa a Bagaladi

Domenica 14 Luglio 2019, alle ore 20:00, in Piazza della Libertà, interverranno, insieme agli autori, il sindaco del Comune Bagaladi Santo Monorchio e Giuseppe Battaglia guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Durante l’evento, organizzato dall’Ass. Commercianti – Bagaladi, con il patrocinio del Comune di Bagaladi e la Cineteca della Calabria; si esibiranno i suonatori nel tradizionale “Sonu a ballu” mentre, intorno alla piazza, saranno proposti prodotti eno-gastronomici identitari.

Un lavoro nato nel 2008

Il progetto Suoni in Aspromonte affonda le radici nelle radici della calabresità più ancestrale e vuole dare risalto ai risultati della ricerca sul campo, tra le realtà musicali della tradizione aspromontana più autentica.
Un lavoro nato nel 2008 che ha permesso di conoscere da vicino e documentare un mondo sonoro sulle orme di quanti hanno studiato in passato le forme popolari della musica tradizionale. Un vero e proprio viaggio alla scoperta degli echi arcaici di quei “suoni” legati alla sapienza artigianale dei costruttori e suonatori di strumenti musicali; lungo quei “sentieri” tracciati nel territorio dalle molteplici declinazioni locali. La ricerca si avvale della consulenza scientifica di Roberta Tucci (già responsabile del Servizio per i beni etno-antropologici dell’Is. Centrale per il Catalogo e la Documentazione – MiBAC) e poi di Antonello Ricci, (Univ. La Sapienza).

Suoni in Aspromonte – Le interviste

Tra i numerosi contenuti raccolti emergono due preziose interviste, una all’indimenticabile regista e documentarista Vittorio De Seta; scomparso qualche anno fa in Calabria e mai abbastanza ricordato per la sua importante lezione poetica di cinema etnografico. L’altra al maestro Roberto De Simone; compositore e decano degli studiosi di etnomusicologia. Nelle due testimonianze vengono restituiti i principi e il significato dell’intero progetto che prevede, oltre la produzione del lungometraggio “Suoni in Aspromonte”; una mostra multimediale con i tanti documenti raccolti e una digital library per la diffusione sul web e per la promozione della musica e della cultura di tradizione orale dell’Aspromonte. Un estratto del film di Nino Cannatà e Mimmo Morello è stato già accolto con successo alla Rassegna MAV – Materiali di Antropologia Visiva di Roma. E inoltre premiato al festival Rumori Mediterranei – Roccella Jazz ricevendo il Premio Sergio Pinchera.

Gli obiettivi

La produzione del film documentario, ancora in fase di lavorazione, porta l’inconfondibile marchio Lyriks, Laboratorio Interdisciplinare di Ricerche Artistiche; il patrocinio e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte; ed anche il patrocinio e la consulenza scientifica del Dip. di Storia, Culture, Religioni, Sapienza Univ. di Roma.

Il progetto si prefigge di stimolare la promozione in Aspromonte del ricco Patrimonio Culturale Immateriale; all’insegna della conoscenza ed anche della divulgazione delle risorse da sottoporre all’attenzione e alla salvaguardia dell’Unesco.

 

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