Riordino regionale alle Politiche Sociali, plauso del Forum Terzo Settore

Riordino regionale alle Politiche Sociali, plauso del Forum Terzo Settore

Di seguito la nota del Portavoce del Forum del Terzo settore dell’Area Grecanica, Mario Alberti:

“Il Forum del Terzo settore dell’Area Grecanica, coincidente con gli undici comuni del distretto di Melito capofila, plaude al riordino che l’assessorato regionale alle Politiche Sociali ha inteso effettuare nel campo, sia attraverso il definitivo trasferimento delle deleghe ai Distretti, azione che peraltro ha subito diversi slittamenti, sia per l’aver normato la composizione ed il funzionamento dell’Ufficio del Piano di Zona, snodo indispensabile per la programmazione dei servizi sociali territoriali. Nello specifico, attraverso l’allegato C alla deliberazione 449/2016 si definisce lo schema di funzionamento di tale ufficio. Per quanto attiene il ruolo del III settore, in molti distretti ancora elemento di confronto, ed a volte, dissenso, all’art. 4, comma 4 e 5, l’allegato in questione così recita: “Ai lavori dell’Ufficio di Piano, per quanto attiene la programmazione, il monitoraggio e la valutazione (a titolo esemplificativo punti a), b), c), d), e), partecipano anche i rappresentanti del Terzo Settore. I rappresentanti del terzo settore che partecipano alle attività tecniche dell’Ufficio di Piano sono convocati dal Responsabile dell’Ufficio di Piano alle riunioni previste per il monitoraggio/valutazione della programmazione zonale bimestralmente ed ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga opportuno”.

Attraverso tale normazione ci si auspica che ci si possa finalmente concentrare sui bisogni del territorio, ed i diritti delle persone.

Tuttavia siamo altresì consapevoli che non basta una norma a rispondere a ciò, e quindi non possiamo non registrare che nell’ultimo anno l’Ufficio del Piano di Zona, adesso ulteriormente normato ma esistente da diversi anni, si è riunito sporadicamente, su atti dovuti, e mai per programmare la redazione dello strumento principe utile a rispondere ai bisogni dell’ambito, che, non dimentichiamolo, sono rappresentati da cittadini in stato di estrema fragilità. A ciò si aggiunge, nel silenzio generale del comune capofila, e dei comuni dell’ambito, il termine dei servizi rivolti ad anziani non autosufficienti, Pac primo riparto, e disabili finanziati con il Fondo non Autosufficienze, avvenuto la scorsa estate. E tutti sappiamo quanto le lunghe interruzioni devastino le famiglie e gli stessi utenti. Di conseguenza il Forum del Terzo settore denuncia pubblicamente ciò, e si appella ulteriormente al comune capofila, ed a tutti i comuni del distretto, affinchè i diritti delle persone all’assistenza sociale alla salute pubblica ed a una corretta vita autonoma non siano percepiti sempre subalterni rispetto a politiche effimere non esclusivamente centrate sui bisogni dalla gente”.

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