Natale di Luce A Bova

Natale di Luce A Bova

Natale di Luce a Bova. Nella Chora dei Greci di Calabria, uno dei Borghi più belli d’ltalia, Gioiello d’ltalia, Bandiera Arancione e Comune American friendly; Sabato 8 Dicembre alle ore 18.00 si accenderanno delle luci speciali per illuminare e far splendere l’identità culturale dei Greci di Calabria.

Natale di Luce A Bova: appuntamento all’8 dicembre

Le luci che si accenderanno tutti i giorni dalle 17.30 alle 24.00 fino al 31 dicembre, illumineranno le facciate delle case della Piazza di Bova. Una di questa facciate sarà dedicata alla lingua dei Greci di Calabria; tutelata dalla Legge 482/99 e in particolar modo dalla Legge Reg. 15/2003. È proprio grazie al finanziamento concesso dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Attività Culturali (IAC) Settore 3 – minoranze linguistiche attraverso la LR 15/2003 anno 2018, che è possibile far conoscere la bellezza della Lingua nel suo contesto territoriale contestualizzandola in uno scenario che e già di per sé una location naturale e in un contesto culturale e spirituale unico in Calabria.

Natale di Luce a Bova, l’evento

Con il “NATALE DI LUCE – CHRISTÖJENNA AZZE LUSTRO – CHRISTMAS OF LIGHT”, Bova, come un “faro” illuminerà di Luce spirituale, culturale, e di Speranza tutte le comunità dell’Area Grecanica; perchè il presupposto per rendere efficace qualsiasi iniziativa di sviluppo locale è innescare un processo in cui tutti i Greci di Calabria siano orgogliosi della propria Lingua e quindi della propria identità culturale.

All’interno di una preziosa scenografia di Luce verranno proiettate delle frasi legate al Natale in Greco di Calabria, tradotte in italiano ed inglese. Ma anche dei filmati sempre in lingua usando un linguaggio comunicativo multimediale; adatto a coinvolgere e incuriosire le nuove generazioni, fondamentali per innescare un processo di rivitalizzazione linguistica.

Convegno

Il tema della “Luce” è molto caro ai Greci di Calabria e al mondo bizantino la cui raffinatezza culturale e architettonica ha arricchito la cultura greca. E ha un significato speciale che il progetto vuole ricordare e riproporre; veicolandolo attraverso il fascino che la Luce ha durante le feste di natalizie.
Per questo motivo l’accensione delle Luci verrà dal Primo Convegno bilingue apàndima Se di glosse “LE LUCI NELLA CHORA TRA MODERNITÀ E TRADIZIONE” che si terrà alle 16.00 presso la Sala del Consiglio municipale a cura dell’Ass. Ellenofona Jalò tu Vùa. Gli interventi riguarderanno proprio il significato delle Luci nella tradizione Bizantina e Ebraica e i Parlanti di Gallicianò.
Chorio di Roghudi e Bova racconteranno del Natale di Luce nelle loro comunità.

La concezione della Luce

La concezione della luce come manifestazione di Dio, amore, bellezza e vita, comune ad Oriente e
Occidente, è radicata nella tradizione di Bova e manifestata financo nella struttura architettonica delle sue antiche chiese, tutte rivolte verso oriente. Infatti, nella tradizione bizantina, che a Bova ha avuto il suo ultimo baluardo, il fedele prega rivolto ad oriente, verso la luce, in attesa della vera Luce, cioè di Cristo ( “lo sono la Luce del mondo” Gv 8,12).

La Giudecca di Bova

Anche i lumi della chanukkà, il candelabro ebraico a 9 bracci, per lungo tempo sono stati accesi a Bova, durante la “festa delle Luci” (che si svolge proprio in questi giorni), celebrata dalla comunità ebraica, qui presente fino al 16° secolo; il cui sito “La Giudecca di Bova”, si è recentemente riqualificato grazie sempre alla Regione Calabria Dipartimento Cultura con l’Azione 2 – Rafforzamento del sistema museale finanziato dai Fondi PAC Calabria 2014/2020 Asse 6 Azione 6.7.1.

Valorizzare la ricchezza linguistica e culturale

La simbologia della Luce, dunque, accomuna le grandi tradizioni che hanno forgiato la spiritualità profonda del popolo bovese e lega il passato con il presente. Il Convegno prevede anche, oltre alle riflessioni teologiche, gli interventi in lingua greca di Calabria presentando una modernità che, per essere tale, non ha bisogno di rinnegare l’esperienza del passato. Ma, anzi, sarà valida solo se saprà conservare e valorizzare la ricchezza linguistica e culturale dei nostri padri; miracolosamente giunta fino a noi.

Il Sindaco dr. S. Casile

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