Melito Porto Salvo, Assessore Crea: “Riflettere per ripartire insieme”

Melito Porto Salvo, Assessore Crea: “Riflettere per ripartire insieme”

L’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Crea, rappresentando l’intendimento dell’ Amministrazione comunale, “ritiene necessario fissare un incontro presso la Casa comunale da tenersi martedì 13 ottobre p.v. in orario pomeridiano, animato da un’ottica sussidiaria, in occasione del quale saranno invitate tutte le Istituzioni del territorio (la chiesa, la scuola, l’ASP ecc) e le formazioni sociali per discutere i contenuti, la validità nonché l’opportunità di attivare i tanti progetti e le azioni proposte dalle Associazioni del territorio per una salda e decisa ripresa del cammino della nostra comunità.

A poco più di 20 giorni dai fatti tristemente noti che hanno fatto rimbalzare la nostra comunità alla ribalta nazionale, personalmente dichiara l’Assessore Patrizia Creasento la forte necessità di fare una riflessione profonda lontana dai riflettori per individuare realmente cosa questa comunità può fare per evitare che episodi come quello accaduto abbiano a ripetersi. Preliminarmente sento insopprimibile il desiderio di ringraziare la società civile melitese, quella sana, tutta quella gente perbene che in questi giorni difficili per la nostra città mi ha dato spunti di riflessione e di incoraggiamento a non mollare e ad intraprendere un nuovo corso sociale per la nostra città. Sento ancora di voler ringraziare tutte le formazioni sociali del nostro territorio che hanno preso parte con consapevolezza e con spirito solidale ai dibattiti ed alle manifestazioni che sono scaturite in seguito agli eventi. Ma questo non può e non deve essere sufficiente.

Sono grandi le risorse sociali del nostro territorio. Bisogna dunque,  – continua – creare le condizioni migliori perché queste risorse possano operare ed esprimersi al meglio. Associazioni, cooperative, movimenti culturali e di opinione mai come in questa triste occasione hanno avuto la sensibilità e la necessità di interpellare me, per il ruolo istituzionale che ricopro, con la precisa e puntuale richiesta di incontrarci per proporre azioni, progetti, soluzioni al potenziale senso di smarrimento che in questa fase avrebbero potuto impadronirsi della nostra coscienza sociale in seguito alle gravi circostanze che hanno portato la nostra città sulle prime pagine nazionali. Al di la’ dello squallore della vicenda, di sicuro la gente perbene, quella di sani principi, quella che lavora quotidianamente per il benessere della propria famiglia e della collettività non si è riconosciuta nelle troppe riflessioni a caldo che i tanti, troppi professoroni d’accatto hanno formulato al solo scopo di calcare miracolosamente un inaspettato palcoscenico da utilizzare alla bisogna. E tutti a dare addosso al Sindaco, al parroco, alla comunità, alla scuola, al comune, ai medici,agli assistenti sociali ecc.ecc.

Passato il momento della ribalta, l’unica cosa certa rimasta è che dei fatti e delle conclusioni relative se ne occuperà la magistratura inquirente e giudicante, a noi Comunità di questa città corre invece l’obbligo di raccattare tutti i piccoli pezzi e ripartire dalle cellule fondamentali della nostra società, ossia le famiglie e le formazioni sociali in cui si esprime la personalità dei singoli cittadini, per ricostruire dall’interno quelle barriere di protezione che inevitabilmente questa comunità ha visto cadere sotto i colpi letali che da questa vicenda sono scaturiti alla nostra coscienza collettiva, al senso di appartenenza a questa comunità. Siamo melitesi e dobbiamo essere orgogliosi di esserlo. Melito non è una città di stupratori e di mafiosi, è invece un Paese di gente perbene che dopo il gelo calato a causa di una squallida vicenda come purtroppo oggi accadono in ogni parte d’Italia e del mondo, vuole ripartire e rimettersi in gioco come comunità,una comunità di certo scossa, segnata, attonita, ma una comunità fondamentalmente sana.

Non posso in questa sede non ribadire il dispiacere ed il disappunto nel notare che Melito ad oggi viene considerata “terra di nessuno”. Non possiamo più consentire di essere “sedotti e abbandonati”. In qualità di Assessore alle Politiche Sociali – conclude – manifesto la mia più chiara volontà a partecipare a qualsiasi incontro, tavolo tematico, iniziativa concernente questo territorio invitando a concordare ogni proposta ed azione sul nostro territorio con l’attuale amministrazione comunale che ben rappresenta la città di Melito Porto Salvo”.

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