Latitante ‘Ndrangheta, arrestati presunti complici

Latitante ‘Ndrangheta, arrestati presunti complici

Latitante ‘Ndrangheta Area Grecanica, sei persone agli arresti domiciliari.

Questa mattina sono finiti agli arresti domiciliari i presunti complici del latitante Zampaglione. Sono ritenuti responsabili del delitto di procurata inosservanza di pena a favore del latitante Antonino Zampaglione. L’uomo é nato a Montebello Jonico il 7 marzo 1948 era stato arrestato il 7 febbraio 2015 dai Carabinieri a San Roberto, in provincia di Reggio Calabria. Al momento dell’arresto si trovava assieme a tre favoreggiatori.

L’operazione rappresenta la conclusione di complesse ed articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L’ordinanza é stata eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Commissariato di Polizia di Condofuri. É stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Latitante ‘Ndrangheta

L’articolata attività di indagine é stata condotta dal Commissariato di P.S. di Condofuri e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria. Ha riguardato il periodo temporale dal mese di dicembre 2013 al mese di febbraio 2015. 

Per giungere in modo riservato nei luoghi in cui il ricercato si nascondeva, i favoreggiatori solitamente effettuavano diversi cambi di autovetture lungo il percorso. Per eludere i pedinamenti, mantenevano una velocità di marcia elevata, con brusche decelerazioni, allo scopo di verificare se fossero seguiti.

Indagini

Le indagini si sono avvalse di servizi di osservazione sul territorio. Oltre a intercettazioni ambientali e satellitari sulle autovetture in uso alla famiglia e a servizi di videosorveglianza disposti dalla Dda di Reggio Calabria. É stato accertato che i favoreggiatori si recassero verso Reggio Calabria soprattutto durante le ore serali e nottune.

Antonio Zampaglione 

Antonino Zampaglione, è stato da sempre considerato elemento organico alla cosca Iamonte di Melito Porto Salvo. Nel 2012 aveva ricevuto un’ordine di esecuzione emesso dalla Procura di Reggio Calabria. Doveva, infatti, espiare la pena detentiva di quasi 25 anni di reclusione. L’accusa era associazione di tipo mafioso e omicidio doloso di Antonio Pangallo. Antonino Zampaglione si rendeva quindi irreperibile fino all’arresto nel 2015.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it e di italianianimondo.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Lureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicatoil libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U

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