Bivio Condofuri Marina: segnalazione alle Istituzioni

Bivio Condofuri Marina: segnalazione alle Istituzioni

Bivio Condofuri Marina, in provincia di Reggio Calabria, segnalazione alle Istituzioni. “Non c’è tempo da perdere. Mettete in sicurezza il tratto di Ss 106 al Km. 40″. La denuncia da parte Associazioni ANCADIC e “Amici di Raffaele Caserta.

Bivio Condofuri Marina

“Si fa sempre più stringente la necessità di mettere in sicurezza il tratto stradale della SS 106 al km 40″. Lo scrivono le Associazioni ANCADIC e “Amici di Raffaele Caserta”. I referenti si rivolgono alle istituzioni. Una segnalazione che arriva dopo l’ennesimo incidente mortale. Un tragico evento verificatosi lo scorso 8 gennaio al km 38+100 dove insiste il bivio di Condofuri Marina. Quel giorno perse la vita la signora Antonella Tripodi di 34 anni, moglie e madre di una bambina.

Le Associazioni richiedevano alle competenti Istituzioni la messa in sicurezza del bivio già dal 2015. Era infatti stato evidenziato che il tratto stradale manteneva e mantiene ancora un elevatissimo indice di pericolo. Indicato solo da un segnale con cartello aggiuntivo che riporta la scritta “incrocio pericoloso”.

Bivio Condofuri Marina: segnalazione alle Istituzioni

“Il bivio è sprovvisto di attraversamenti pedonali. É illuminato male. É quasi privo di segnaletica stradale. Alcuni dei segnali sono ancora oggi ricoperti dalla vegetazione. Il tratto di cui si parla ricade in una zona molto popolata. Ci sono numerose attività commerciali ed anche fermate dei mezzi pubblici di linea. Il rischio più grande ricade sui pedoni che attraversano la strada senza garanzia di sicurezza. Ogni giorno rischiano di essere travolti dai veicoli”.

In data 1 dicembre 2015 l’Anas comunicava che l’Azienda procedeva alla delimitazione del centro abitato del tratto segnalato. Al fine di risolverne le problematiche.

Bivio Condofuri Marina: segnalazione alle Istituzioni

“Abbiamo preso atto positivamente del provvedimento in merito al bivio Condofuri Marina. Ma riteniamo sia fuori legge, visto il principio sancito dalla Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Al punto 23 del parere espresso sul progetto riguardante la realizzazione del quinto Megalotto Reggio/Melito”. – Scrivono le Associazioni.

Ci si è dimenticati del principio sancito dalla succitata Commissione VIA. Nell’approvare la soluzione di una viabilità alternativa alla E90. Per ridurre gli incidenti la soluzione indicata è quella prescritta al punto 23. Ovvero ridimensionare e riconfigurare la SS 106 attuale”. Questo si potrà realizzare dotando i tratti urbani e suburbani di marciapiedi. Ed anche con la sostituzione degli attuali svincoli con rotatorie.

“La responsabilità, concludono le Associazioni, è riconducibile ad una mancata seria programmazione. Ogni altra soluzione che l’ANAS adotta come la riduzione della velocità o l’ integrazione della segnaletica, le canalizzazioni, aperture varchi, ecc. risulta fuori legge. Infine si insiste nell’ultimare gli interventi di potatura della vegetazione lungo il tratto in questione.

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